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SINuC e SIAARTI, RACCOMANDAZIONI PER IL TRATTAMENTO NUTRIZIONALE DEI PAZIENTI COVID-19

21 Aprile 2020
da Medico e Paziente del 20 aprile 2020

SINuC e SIAARTI, raccomandazioni per il trattamento nutrizionale dei pazienti Covid-19
 

SocietÓ Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo (SINuC) e SocietÓ Italiana di Anestesia Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI) hanno pubblicato le “Raccomandazioni per il trattamento nutrizionale di pazienti affetti da Covid-19 ricoverati nei reparti di terapia intensiva e sub-intensiva”.

Il documento messo a punto da un gruppo di lavoro multidisciplinare Ŕ basato sulle evidenze disponibili. In particolare, le recenti linee guida ed expert statements ESPENed ESICM al fine di fornire agli operatori coinvolti nel trattamento multimodale dei pazienti critici e post-critici adulti affetti da COVID-19 alcune utili indicazioni sulle modalitÓ di trattamento nutrizionale.

Le caratteristiche cliniche dei pazienti critici COVID-19 evidenziano una diffusa malnutrizione. La cura della nutrizione Ŕ vitale, in particolare nei pazienti con infezioni e insufficienza d’organo. La sepsi Ŕ solo una delle numerose aree terapeutiche in cui il supporto nutrizionale Ŕ stato associato a una riduzione della durata in terapia intensiva e della mortalitÓ.

I pazienti ricoverati malnutriti sono associati a costi ospedalieri pi¨ elevati,degenze prolungate e aumento della mortalitÓ. L’espansione e la sfida senza precedenti ai servizi di Terapia Intensiva, richiede inevitabilmente una pianificazione e ristrutturazione dei servizi dietetici, di supporto agli intensivisti.

Mentre la maggior parte delle persone con COVID-19 sviluppa una malattia lieve o non complicata, circa il 14% sviluppa una malattia grave che richiede il ricovero in ospedale e il supporto dell’ossigeno e il 5% richiede l’ammissione in un’unitÓ di Terapia Intensiva. Nei casi pi¨ gravi, COVID-19 pu˛ essere complicato da sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), sepsi e shock settico, insufficienza multiorgano, con interessamento particolare di rene e cuore.

La pandemia virale COVID-19 rappresenta una sfida senza precedenti ai servizi di Terapia Intensiva. L’etÓ avanzata e le co-morbilitÓ sono state riportate come fattori di aumentato rischio di mortalitÓ. ╚ stato anche osservato che la durata mediana della rilevazione dell’RNA virale si attesta intorno ai 20 giorni (IQR 17-24) nei sopravvissuti, ma il virus SARS-CoV-2 risulta rilevabile fino alla morte nei non sopravvissuti. La pi¨ lunga durata osservata di diffusione virale nei sopravvissuti Ŕ stata di 37 giorni.

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.




 

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